Luna crescente
Il lato oscuro di Instagram

Molto spesso si sentono persone che si ritrovano con il profilo divorato dai bot, dai pods e dalle varie automazioni presenti per Instagram.

 

È bene che tutte le persone, prima di iniziare “un’attività” su Instagram, conoscono le regole base su cosa mette a rischio il profilo e cosa invece può essere fatto tranquillamente.

Questo articolo è rivolto principalmente alle persone neofite al mondo di Instagram, ma credo che anche quelli più esperti debbano sentirsi ribadire i concetti negativi riguardo l’utilizzo di bot e pods.

 

Partiamo dai bot che, per chi non lo sapesse, eseguono delle azioni automatiche che altrimenti andrebbero fatte manualmente. Prendendo come esempio il bot “stim social”, puó essere utilizzato per il follow/unfollow, per mettere likes, per mandare messaggi automatici in dm o per commentare delle frasi predefinite.

 

Lo scopo di queste funzioni sarebbe quello di farsi notare dalle persone, interagendo con il loro profilo. Questa strategia funzionava probabilmente due o tre anni fa, ma ora le persone non sono stupide e tantomeno lo è l’algoritmo di Instagram.

Quello che voglio farvi capire è che, oggigiorno Instagram è in grado di individuare le automazioni che utilizza il vostro profilo e penalizzare l’engagement e la copertura dei vostri post.

 

Le persone che non conoscono Instagram, continuano imperterrite ad utilizzare il bot anche dopo aver visto drasticamente l’engagement del loro profilo calare, fino ad arrivare al punto di dover chiedere aiuto e spiegazioni in questo gruppo e sentirsi rispondere: “devi riniziare da capo”.

 

Nessuno vorrebbe mai sentirsi dire così, giusto?

Purtroppo ho visto profili in condizioni talmente pessime che l’unica opzione era ricominciare da 0!

 

Attenzione però, non sto dicendo che non si possa rimediare, ma per farlo è necessario un duro lavoro di pulizia (del profilo) e di content marketing (creazione di contenuti COSTANTI).

 

Quello che è necessario comprendere, e che la maggior parte delle persone non vogliono imparare, è che a lungo termine, avere un semplice numero a 5 cifre con a fianco la scritta “followers”, sarà completamente inutile e svantaggioso.

 

Se pensate che una mattina a caso vi sveglierete con 20k followers in più, il mondo del marketing digitale non fa per voi!

 

Abbiate pazienza e (soprattutto) costanza.

 

Senza questi 2 concetti fondamentali non andrete da nessuna parte.

 

Il giusto impegno per il vostro progetto vi porterà a grandi risultati e in futuro, potrete finalmente avere una ricompensa (anche economica) per tutto il lavoro svolto e quindi stringere finalmente dei contratti/collaborazioni con brand, aziende o hotel.


 

“Chi adesso è seduto su una poltrona in pelle a sorseggiare del pregiato whysky in un hotel a 6 stelle a Dubai, o chi ora è sdraiato a prendere il sole in una villa di Bali, prima ha lavorato sodo e sudato molto.”

 

Questa era la mia opinione e i miei consigli sui bot (e varie automazioni) e sul mindset adatto per intraprendere un progetto, sia su Instagram che nella vita reale.

Questo è il nostro lavoro, questo è Trentino Social.

Gabriele – Trentino Social.

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Il successo dietro alla nostra strategia

Come abbiamo studiato la strategia

 

Dopo qualche mese di creazione contenuti e di strategia legata allo sviluppo e all’ottimizzazione della brand identity digitale, abbiamo deciso di studiare e sviluppare qualcosa di più grande per dare il nostro tocco di classe alla comunicazione sui social di Panificio Cirilli.

 

Studi e analisi ci hanno portato sulla strada del giveaway/contest e abbiamo sfruttato il periodo natalizio per proporre questo “regalo”.

 

In palio c’erano 6 panettoni artigianali di Panificio Cirilli che abbiamo equamente distribuito sulle due piattaforme social principali: Instagram e Facebook.

 

Date le 2 tipologie di target diverse su questi due social network i contest sono stati impostati in maniera differente: 3 panettoni in palio su Facebook e 3 panettoni in palio su Instagram.

L’obiettivo per entrambe le piattaforme era quello di generare condivisioni e passaparola in modo tale da portare il post a più persone possibile e di conseguenza acquisire l’attenzione di più utenti.

Le regole

 

Per partecipare su Facebook gli utenti dovevano:

 

  1. Commentare taggando 3 amici e scrivendo il nome del gusto del panettone che preferivano

 

Per partecipare su Instagram gli utenti dovevano invece:

 

  1. Fare lo screenshot ad una stories
  2. Ricondividerla sul proprio profilo taggandoci

 

Le grafiche

 

Abbiamo optato per la semplicità e il minimalismo, al fine di rendere il titolo e le regole per partecipare leggibili.

 

Questo è stato il punto di forza che ha stimolato e invitato gli utenti ad arrivare alla conversione, cioè ricondividere la storia sul proprio profilo.

I risultati

 

Inaspettatamente i risultati generati sono stati pazzeschi ed hanno portato un incremento dell’engagement generale di tutte le pagine social.

 

  • Su Facebook:

    – 123 commenti
    – Più di 450 tag di amici o parenti
    – Più di 1000 visualizzazioni della pagina
    – 2500 persone raggiunte dal post
    – Più di 53 nuovi seguaci alla pagina
  • Su Instagram:

    – Più di 350 ricondivisioni della storia
    – Più di 3000 nuove visite al profilo
    – Più di 300 followers in 3 giorni
    – Più di 1500 visualizzazioni alle stories

Dei risultati che non ci saremmo mai immaginati ma il lavoro di analisi e ottimizzazione della strategia ci ha ripagato.

Ora Panificio Cirilli si ritrova ad essere una della aziende/negozi con più engagement nella città di Trento e grazie alle persone raggiunte attraverso il contest si potranno trarre numerosi benefici anche a lungo termine con la visibilità portata precedentemente.

Questo è il nostro lavoro, questo è Trentino Social.

Gabriele – Trentino Social.

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Qual’è la differenza tra il Titolo di una pagina web e un tag H1 per la SEO?

La principale differenza tra un titolo di pagina e un tag h1 è che il titolo della pagina viene mostrato nella finestra del browser e nello snippet dei risultati di ricerca mentre il tag h1 viene mostrato solo sulla pagina stessa.

Il titolo della pagina viene definito nel codice HTML nella sezione <head> mentre il tag H1 fa parte del <body>.

Google Trentino Social

Che cos’è un titolo di pagina e perché è importante per la SEO?

Quando visualizzi il codice HTML di una qualsiasi pagina web ed esamini attentamente la sezione <head>, noterai il titolo della pagina racchiuso nei tag html. (esempio: <title>”Titolo di pagina </title>.

codice html Trentino Social

Qualunque cosa sia definita nel tag <title> </title> viene mostrata come nome della scheda nella finestra del browser e come titolo della pagina nelle nei risultati del motore di ricerca.

Snippet Trentino Social

 

Come si definisce il tag del titolo della pagina?

Nella maggior parte dei CMS moderni qualunque cosa tu digiti come titolo di una pagina viene automaticamente convertito in un “tag title” in HTML.

Perché il titolo della pagina è importante per la SEO?

 

Il titolo della pagina è molto importante ai fini della SEO per una serie di motivi perché fa parte delle regole di ottimizzazione della SEO on-page.

 

Per essere più precisi, il titolo è importante perché:

 

  • Fornisce ai motori di ricerca un grande indizio sul contenuto di una pagina. I motori di ricerca durante la fase di scansione e indicizzazione cercano di associare una pagina a parole chiave correlate e il titolo della pagina è uno degli elementi considerati.

Come spiegato sopra il titolo della pagina è mostrato nei risultati di ricerca e dovrebbe essere scritto al fine di incoraggiare gli utenti a fare click e visitare il tuo sito Web.

 

È mostrato negli “snippet” dei social media.

 

Il titolo della pagina viene mostrato anche su Facebook e altri social network quando i tuoi post vengono condivisi, per questo un buon titolo attirerà più “mi piace” e condivisioni e questo significa portare una maggiore visibilità che influisce indirettamente sui risultati della SEO.

Che cos’è un tag H1 e perché è importante per la SEO?

A differenza del titolo il tag H1 viene visualizzato solo nella parte superiore della pagina o in altri punti del corpo web specificato dai tag <h1>”Titolo Pagina” </h1>

 

Perché il tag dell’intestazione H1 è importante per la SEO?

L’ottimizzazione del tag H1 potrebbe non essere il fattore SEO più critico, ma dei piccoli accorgimenti possono generare grandi risultati.

 

Quindi perché è importante prestare attenzione ai tuoi tag H1? Quando i motori di ricerca eseguono la scansione di una pagina sono alla ricerca di segnali per aiutarli a capire come è strutturata una pagina e il significato del contenuto.

 

Uno di questi segnali è il tag H1 che solitamente è posizionato nella parte superiore della pagina e ha lo stesso valore del titolo.

 

I motori di ricerca leggono il valore di H1 e lo usano come un fortec segnale di indicizzazione della pagina.

 

Un modo più semplice per spiegarlo è quello di pensare alla struttura di un libro il quale titolo (che è la H1) dà già un’ottima idea sull’argomento all’interno, di conseguenza i titoli dei capitoli forniscono dettagli sui singoli argomenti più specifici (ovvero i tag H2 in SEO).

 

Le migliori pratiche SEO indicano che:

  • Una pagina dovrebbe avere solo un tag H1
  • Il tag H1 dovrebbe trovarsi nel <body> </body> della pagina
  • Le intestazioni dovrebbero essere gerarchiche, cioè prima H1 e poi H2, H3, H4….
  • I titoli devono contenere parole chiave target o simili per aiutare sia gli utenti che i motori di ricerca a capire di cosa tratta la sezione specifica.
  • Le intestazioni devono essere formattate correttamente, ovvero il tag H1 per utilizzare una dimensione del carattere maggiore di H2 e H3. 

 

Per concludere è fondamentale capire che il titolo della pagina è un fattore SEO essenziale ed è un elemento che richiede una grande attenzione.

È ciò che gli utenti vedono come parte dello snippet nelle pagine dei risultati del motore di ricerca ed è la prima cosa che vedono quando arrivano sulla tua pagina.

 

Dino – Trentino Social.

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Libreria
Lo storytelling per persuadere un utente

L’arte del raccontare storie viene tramandata da moltissime generazioni, ma sai perché è ancora una delle armi più efficaci nella vendita online?

 

La nostra mente sta progressivamente perdendo la capacità di concentrarsi e questo è un tasto dolente quando vogliamo vendere ad un utente perché necessitiamo del suo tempo per mostrargli e spiegargli il nostro prodotto/servizio.

 

Per questo è fondamentale individuare un elemento significativo che faccia restare incollato allo schermo e alla lettura il nostro target: quell’elemento si chiama storytelling.

 

La maggior parte dei nostri ricordi sono collegati ad un’esperienza, ciò sta a significare che la nostra mente immagazzina in maggior quantità concetti che sono collegati a qualcosa…

 

… dobbiamo persuadere la mente dell’utente attraverso una storia!

 

Non una storia qualunque, una storia che riesca a coinvolgere e far immedesimare il nostro potenziale cliente e per farlo è innanzitutto necessario capire a chi ci stiamo rivolgendo.

 

Per leggere l’articolo relativo alla ricerca e all’analisi del target Clicca quì.

 

La struttura di uno storytelling perfetto deve essere costituita da 5 principali passaggi:

 

  1. Inizio→ Introduzione, presentazione dei personaggi e definizione del problema/sfida che combatteranno i protagonisti.
  2. Immedesimazione→ Spiegare dettagliatamente la situazione in cui si trovano i personaggi per affrontare la sfida/il problema.
  3. Idea geniale→ Colpo di genio di un personaggio che trova una possibile soluzione per il problema da risolvere.
  4. Sfida→ In che modo i protagonisti hanno sfidato e contrastato il problema.
  5. Finale e morale→ Cosa hanno imparato i personaggi? Sono contenti del risultato?

 

Questo argomento è strettamente collegato ai social media, infatti un profilo Instagram senza una storia o senza un’identità dietro non è destinato a crescere. Clicca qui per leggere l’articolo “La reale importanza di metterci la faccia”.

 

Nella scrittura del testo svuota la mente dai tuoi pensieri e concentrati su ciò che vorrebbe sentirsi dire il tuo target: non è importante che la storia sia o meno reale, l’importante è che abbia degli elementi al suo interno che permettano all’utente di immedesimarsi in essa.

 

Immagina di dover convincere una persona ad acquistare il tuo servizio di gestione della comunicazione nel mondo digitale.

 

Dovrai partire presentando dei personaggi (esempio: Luca, Enzo e Carla), dopodiché sarà necessario creare un contesto e una situazione intorno a questi protagonisti e, di conseguenza, descriverai in maniera più o meno dettagliata la loro storia, cosa e come stanno vivendo, fino ad arrivare alla parte principale: il loro problema.

 

Dovrai presentare il problema aggiungendo più particolari possibili!

 

Ecco un esempio:

la crescita del fatturato dell’azienda di Luca, Enzo e Carla, piccoli imprenditori italiani, era bloccata da quasi 2 anni. Fino ad allora erano sempre stati convinti di avere una fetta di clienti affezionati e che mai sarebbero andati via, ma così non è stato e si sono ritrovati a dover recuperare quegli acquirenti… ma dove potevano trovarli?

 

Solo adesso uno dei protagonisti deve scoprire e spiegare agli altri l’idea geniale per risolvere il loro problema e, in questo caso, la soluzione sarà quella di raggiungere dei potenziali clienti attraverso il mondo digitale.

 

Nella penultima fase dovrete puntare a delineare al meglio i tratti principali, più importanti e più differenziativi della vostra azienda, infatti dovrete narrare il “come” Luca, Enzo e Carla hanno sconfitto il problema.

 

Esempio:

un lunedì mattina come gli altri, Luca stava scorrendo le notizie sulla sua bacheca di Facebook quando un messaggio attirò la sua attenzione. Si diresse sul link del sito web di un’azienda di comunicazione della sua zona e lì gli si aprì un mondo (… proseguire dettagliatamente).

 

Come passaggio finale, per concludere il nostro efficace storytelling, abbiamo la morale che sarà costituita da 5-10 righe per descrivere cosa Enzo, Luca e Carla hanno imparato da questa loro esperienza e quali obiettivi hanno raggiunto grazie alla scoperta della vostra azienda.

 

Questo è l’arte dello storytelling!

 

“Il marketing non riguarda più le cose che fai ma le storie che racconti – Seth Godin”

 

 

 

 

Gabriele – Trentino Social.

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Esempio di conversione di una landing Page
Come portare un utente alla conversione con il copy di una landing page

Un copy (testo) efficace di una landing è caratterizzato da determinati aspetti che gli conferiscono il potere persuasivo di condurre l’utente verso la conversione in fondo alla pagina.

Una landing page di vendita è nella maggior parte dei casi lunga e più articolata, ma soprattutto riprende i concetti più importanti più volte durante il corso del testo.

Questa caratteristica ha la funzione di posizionare bene nella mente del cliente gli aspetti principali e i vantaggi più corposi del prodotto/servizio che vendiamo, inoltre durante la lettura l’utente sarà stimolato ad acquistare con CTA sparse nella landing page.

Attenzione, non dimenticare di partire sempre dalle basi, cioè dall’analisi del target per capire al meglio con chi stai comunicando… se vuoi leggere l’articolo “come identificare il target” clicca quì

Uno degli elementi principali di una pagina di destinazione è sicuramente la headline: c’è chi dice che sia nell’85% dei casi la causa di una buona riuscita della strategia.

Detto questo, come faccio a valorizzare e ad ottimizzare la meglio la mia headline? Ecco a te delle headline persuasive di default utilizzate dai più grandi marketer al mondo.

  1. Come [x] e diventare [y] 
  2. Come [x] in [n] semplici passi 
  3. [n] step/cose da fare per [x] 
  4. Come [x] in [tempo] 
  5. Come [x]: [n] metodi/modi/tecniche 
  6. Guida completa/definitiva per/a [x] 
  7. [x]: guida per principianti/per chi inizia 
  8. [x]: dalla A alla Z 
  9. [n] cose che nessuno ti ha detto [x] 
  10. Il metodo di [persona influente] per [beneficio] 
  11. [n] cose che nessuno ti hai mai detto su [argomento] 
  12. [n] cose che ogni [x] dovrebbe sapere per [y] 
  13. Come ho [x] in [tempo] 
  14. [n] domande che devi farti prima di/quando/se [x]
  15. Se hai questo [problema] ecco la [soluzione] 
  16. Come [trasformare il problema] in [beneficio] 
  17. Oggi [rivelazione shock]… [in che modo puoi salvarti o trarne beneficio]
  18. X infallibili modi per… 
  19. Come … in modo semplice e veloce
  20. Come … in X giorni/settimane/mesi 
  21. Stai per scoprire… 
  22. 10 errori che tutti i … commettono ogni giorno. 
  23. Diventa … in X giorni. 
  24. Raggiungi i tuoi primi … in X mesi. 
  25. Configura il tuo … in meno di 5 minuti. 
  26. I 10 concetti più importanti di [personaggio famoso/autorevole] per… 
  27. Sei sicuro di sapere tutto … ? 
  28. Quanto sono al sicuro i tuoi figli da … ?

Durante la stesura del testo è fondamentale dare una promessa all’utente ma attenzione, la promessa non deve tendere all’esagerazione… è fondamentale riuscire a mantenerla altrimenti perderemo la cosa più importante: la fiducia del cliente.

Anche la stesura del testo può fare la differenza, infatti consiglio sempre di mantenere il copy diviso in tanti piccoli paragrafi, proprio come questo articolo.

Gli spazi bianchi aiutano il lettore nella lettura veloce e scorrevole, di conseguenza non dovrà fare alcuna fatica per consumare il nostro contenuto.

Come ultima ma non per importanza, la CTA, un altro elemento essenziale nella landing page!

CTA è l’acronimo di Call to Action, tradotto “chiamata all’azione” e il suo obiettivo è quello di indirizzare l’utente a fare la scelta definitiva, cioè convertire (acquisto, lasciare la mail, scaricare un e-book…..)

Ecco degli esempi di CTA:

  1. Scopri di più
  2. Abbonati ora
  3. Guarda di più
  4. Scarica ora
  5. Prenota una consulenza
  6. Registrati gratuitamente

Ogni dettaglio del copy nella landing può fare la differenza, per questo è importante concentrarsi sulle singole parole e non solo sulle frasi… variare anche un solo verbo può cambiare l’impressione che il nostro potenziale cliente ha di noi!

 

Gabriele – Trentino Social.

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Persona che utilizza il suo smartphone per guardare il feed di una pagina Instagram
L’importanza di avere un buon rapporto tra te e i tuoi followers

Vi siete mai chiesti quanto sia importante avere e mantenere un rapporto stretto con i vostri seguaci?

 

La risposta è MOLTO!

 

Che abbiate un account di nicchia travel, musica, archeologia, arte, food, business o gestiate account per band, personal brand, aziende, privati ecc…. è sempre importante instaurare un rapporto (quasi) di amicizia con la propria audience. 

 

Insomma, parlare “faccia a faccia” con gli utenti e dare valore a ciò che facciamo!

 

È importante sin dagli inizi abituare i vostri followers a vedervi per come siete, a capire cosa fate, che lavoro svolgete e qual è la vostra routine. Questo è il primo passo fondamentale per avere una audience interessate sia all’argomento, ma anche di chi e come lo tratta.

 

Ma qual è il vero scopo?

 

Lo scopo di interagire con il proprio pubblico tramite storie giornaliere è quello di aumentare l’engagement del profilo.

 

Le persone saranno più legate a te perché ti conoscono, sanno quello che fai e come lo fai. Insomma, hanno fiducia in te e nei tuoi contenuti. È proprio questa fiducia che li spinge poi a commentare con sincerità sotto un post, a mettere like, a darti consigli, ad interagire nelle storie e a scriverti in DM.

 

Blocco di Post-it

 

Dovete capire che non solo un influencer di grandi numeri ha la possibilità di parlare di se stesso su Instagram, ma con la giusta coerenza, anche se tratti di (ad esempio) travel, riuscirai a creare un “format” nel quale metti il tuo bel faccione in primo piano.

 

Questo ti porterà molti benefici a lungo termine perché, quando avrai la possibilità di monetizzare il tuo profilo con link affiliati attraverso lo swipe-up, sicuramente i tuoi seguaci ti daranno più fiducia e verranno influenzati maggiormente dalle tue parole (che ormai sono abituati a sentire).

 

Questo concetto di “abitudine” è importante anche per l’argomento dei cosiddetti “followers caldi” che, se non sarai te a scaldare, rimarranno “tiepidi”, “freddi” o addirittura “congelati”.

 

Non do per scontato che tutti sappiano cosa intendo con “followers caldi”, quindi per sicurezza vi do una breve definizione: i followers caldi sono quella tipologia di seguaci che alzano l’engagement del tuo profilo, e che quindi interagiscono nei post con likes, commenti, nelle storie rispondendo agli sticker o ponendoti dei quesiti in DM. In pratica le persone più attive della tua audience.

 

Ritornando al discorso di prima, ribadisco l’importanza di instaurare una “relazione” con i propri followers, e per farlo ci vuole creatività e inventiva.

Parlate di un’argomento riguardante la vostra nicchia, parlate del vostro lavoro (se riguarda la vostra nicchia), parlate di cosa avete studiato per ottenere quel lavoro, parlate del backstage del vostro profilo (e quindi di come organizzate la creazione di contenuti (nel caso di un account di fotografia).

 

Foto a una videocamera che riprende

 

INVENTATE UN FORMAT! Giornaliero, settimanale, mensile. Create un appuntamento fisso con i vostri fan nel quale discutete di un determinato argomento (riguardante la vostra nicchia, ovviamente).

 

Per farvi degli esempi: se avete un account travel, realizzate un video nel quale parlate (mostrandovi in faccia) dei migliori luoghi da visitare nel mondo e non limitatevi ad inserire un immagine.

 

Ricordatevi sempre che per ogni contenuto vale la regola del “dare valore”. Non scordatela mai!

 

Se la vostra audience acquisirà competenze e informazioni utili da voi e dal vostro profilo; se stringerete un legame stretto; se darete importanza ai vostri followers, sarete un passo (o anche 10) in più rispetto ai vostri competitor. ?

Gabriele – Trentino Social.

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